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APPROCCIO AL TRAUMA SECONDO UN ORIENTAMENTO CORPOREO
– Approccio al trauma secondo un orientamento corporeo

 

Percorso di formazione per psicologi,counselor,

educatori,insegnanti,

medici,infermieri,ostetriche…

 

 

 

 

 

 

COS’E’ IL TRAUMA
Ormai da tempo l’attenzione al trauma e alle sue conseguenze si è notevolmente diffusa, con benefici e importanti effetti sulla salute delle persone. Ma, cosa è ‘trauma’? E come guardiamo al trauma?
Innanzitutto si tratta di un’esperienza umana molto frequente, a volte presente già all’origine della vita, ovviamente non un’esperienza qualunque in quanto l’avvenimento ha sopraffatto la persona e la sua capacità di regolazione cosi che non ha potuto essere integrato ed elaborato: le sue tracce sono perciò rimaste nel corpo, anche se è trascorso molto tempo e condizionano in modo più o meno pesante la vita di chi l’ha vissuto: stress permanente, iper-eccitabilità, stati depressivi di diversa intensità, stanchezza cronica, dissociazione… In generale, la persona vive una riduzione della propria vitalità, un senso di impotenza o la sensazione dell’ “essere in balia di”.
Eppure, il trauma non è una ‘malattia’ e d’altra parte è importante sapere che necessita di cura e ascolto perché si possa integrare e ritornare a fluire nella vitalità della persona.
Perché nel trauma risiede anche un dono, una conoscenza, un apprendimento che sono stati possibili solo attraverso l’esperienza stessa.

PERCHE’ UN APPROCCIO CORPOREO AL TRAUMA?
Innanzitutto perché il trauma ‘è nel corpo e nella sua fisiologia’, come P. Levine ci ha meravigliosamente insegnato.
Quindi, è proprio lì, nel corpo e attraverso il corpo, che si può attuare la guarigione: l’accurato accompagnamento corporeo aiuta la persona a completare e scaricare i processi fisiologici nel presente piuttosto che ricadere nel ricordo o nel ripercorrere l’evento passato. Un accompagnamento che comporta un accurato e differenziato ascolto del corpo e del suo linguaggio così che sia possibile recuperare la flessibilità del nostro sistema nervoso e la sua capacità di regolazione. Ciò comporta la liberazione di memorie immagazzinate attraverso risposte di deattivazione che, se non sostenute, generalmente vengono
bloccate da giudizi e condizionamenti sociali. E’ l’accompagnamento di questo processo che consente di
recuperare il flusso vitale e la salute della persona.

OBIETTIVO DEL PERCORSO
L’obiettivo del percorso è offrire una conoscenza di base per l’approccio al trauma e l’accompagnamento di persone con sintomi traumatici verso il recupero della propria salute, vitalità e flessibilità. Essa include:

– la conoscenza di ciò che accade nel trauma, nelle risposte ad esso e nelle conseguenze che la persona vive
– l’affinamento di capacità personali necessarie che riguardano:
 ascolto differenziato
 orientamento alle risorse
 conoscenza del linguaggio corporeo non verbale
 capacità di essere presente in modo aperto e non giudicante
 capacità di creare uno spazio sicuro

PROGRAMMA degli incontri
1. Cosa intendiamo per trauma? E per approccio corporeo al trauma? Definizioni e presupposti dell’approccio corporeo al trauma. Sviluppare la capacità di orientarsi verso la salute.
Creare lo spazio non-difeso (o indistruttibile).
2. Cenni sul cervello e sul funzionamento del sistema nervoso
Esplorare le risorse
3. Come si mostrano le risposte del sistema nervoso e i relativi blocchi. Lavorare con i confini
4. Modelli e teorie sul trauma
L’approccio di P. Levine
La teoria di S. Porges
5. Lo sviluppo embrionale, i riflessi e il loro ruolo fino all’età adulta. Integrare le forze opposte. Movimento embrionale.
6. Dalla memoria implicita alla memoria esplicita
7. Risorse e strumenti: il linguaggio invitante e la mindfullness
8. Il lavoro differenziato con il modello SIBAMO e il ruolo dell’osservatore interiore
9. Alta attivazione globale
10. Trauma e attaccamento
METODOLOGIA
Il percorso si svolge secondo un’alternanza di momenti teorici ed esperienziali, arricchiti dal continuo scambio e confronto all’interno del gruppo.
REQUISITI
E’ necessario svolgere una professione di aiuto e avere un contesto dove applicare le conoscenze acquisite.
È richiesta la disponibilità a mettersi in gioco nel percorso e l’impegno a svolgere brevi elaborati nonché un lavoro finale che riguardano esperienze e applicazioni delle competenze acquisite nel proprio contesto professionale.

QUANDO

lunedì 9.30 – 16.30 quindicinalmente nelle seguenti date:

29 aprile, 13 maggio, 27 maggio, 3 giugno, 17 giugno, 9 settembre, 30 settembre, 7 ottobre, 21 ottobre, 4 novembre 2019

DOVE

Centro di cura, formazione e ricerca – via Piemonte 46, Varese

COSTI

€. 800 per l’intero percorso, in unica soluzione (+ imposte dovute)

€. 900 rateizzabili in 3 volte (+ imposte dovute)

CONDUCE
Cristina Rigamonti, Psicologa, psicoterapeuta e formatrice. Ho approfondito diversi saperi, dalla psicoanalisi junghiana e bioniana alla gestione psicodinamica dei gruppi, all’approccio corporeo, alla visione sistemica delle costellazioni familiari, al lavoro sul trauma ad orientamento corporeo.
Lavoro in ambito clinico accompagnando persone, famiglie e gruppi in percorsi terapeutici e di crescita personale. Parallelamente svolgo attività di formazione in contesti educativi, aziendali e socio-sanitari dove mi appassiona curare la relazione tra le persone, la professione e il contesto di riferimento.
Fattore comune è la necessità di esplorare l’animo umano con l’intento di favorire la sua integrazione tra corpo, psiche e spirito e lo sviluppo del potenziale di cui ognuno è portatore.

Per informazioni e iscrizioni

 

 

 

 

 

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