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Cristina Rigamonti / pensieri al vento  / 1. LESS I MORE

1. LESS I MORE

MENO E’ DI PIU’, un’espressione che conosciamo dal mondo dell’architettura (l’autore è l’architetto tedesco Ludwig Mies van der Rohe) ma che tanto può ispirare anche le nostre riflessioni filosofiche e psicologiche.
Un approccio alla essenzialità che ben si presta a un pensiero sulle nostre giornate attuali: Come sono cambiate? Cosa è veramente diverso?
Hai dovuto rinunciare a un sacco di impegni e azioni, hai tolto di mezzo agenda, appuntamenti, spese, sport etc etc
Cosa accade per te in questo spazio-tempo nuovo che stai vivendo?
Di cosa ti stai occupando o con cosa stai riempiendo?
O ti stai godendo il vuoto?
Puoi riflettere su tutto questo seguendo una semplice griglia qui sotto, provando a esplorare le diverse dimensioni: le tue azioni, gli aspetti concreti, le sensazioni fisiche, le emozioni e sentimenti, i tuoi pensieri….
Completa la tua lista senza pensarci troppo, possono essere cose che consideri ‘positive’ o ’negative’ (per es. meno stress, più riposo, meno abbracci, più paura….)
MENO                  PIU’
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UN’OSSERVAZIONE PER CONCLUDERE….
Cosa ti colpisce in generale?
Sono maggiori i meno o i più?
Hai indicato maggiormente aspetti positivi o negativi?
C’è un meno più importante degli altri? O un più?
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2 Comments
  • Annalisa Garzonio
    27 marzo 2020 at 9:15

    Meno spostamenti. Più riposo
    Meno incontri. Più tempo con mia figlia
    Meno inquinamento Più chiacchiere col vicinato
    Meno spese Più paura
    meno risate Più consapevolezza
    meno sguardi Più silenzio
    Meno leggerezza. Più musica in casa
    Più telefonate
    Meno incontri di circostanza. Più solitudine percepita
    Meno libertà. Più controllo e potere al potere
    Meno progetti

    I meno e i più quasi si equivalgono. Il meno più forte…meno spostamenti e il più solitudine percepita. Lo so che sono sola, ma così proprio è come respirarlo ogni istante e coglierne tutte le sfumature. Da quelle piacevoli alle molte che lo sono assai meno.

    Sono colpita dalla natura e dal pianeta che di nuovo respira. Dall’impulso vitale della terra delle piante e degli animali che se ne strafottono della nostra salute. Sono un essere umano, ma starebbe molto meglio la terra senza di noi. E credo che potremmo capirlo e fare qualcosa. a volte pensa che accadrà e che dopo tutto questo vorrei poter abitare vicino ad amici in mezzo alla natura. Altre volte sento solo il dolore. Di tutti.

  • claudia pimpinelli
    28 marzo 2020 at 0:37

    Meno incontri. Più telefono
    Meno uscite. Più tempo
    Meno socialità. Più solitudine
    Meno doveri. Più piaceri
    Meno relazioni con gli altri. Più lavoro interiore
    Meno parole. Più pensieri
    Meno rumore. Più silenzio rigeneratore
    Meno contatti fisici. Più riflessioni sul loro significato
    Meno scambi verbali di persona. Più leggerezza
    Meno spazio per le attività programmate. Più spazio per se
    Meno velocità. Più lentezza
    Meno abitudini. Più apertura verso il nuovo
    Meno certezze. Più qui e ora
    Più tranquillità
    Più libertà
    Più pace, fuori e dentro
    Colpisce quanto siamo solitamente travolti dal “fare”. E come la vita, quella essenziale, procede ugualmente anche senza “fare”..
    Colpisce questa meravigliosa solitudine : il non poter stare con gli altri ci riporta dentro. Il nostro spazio di silenzio.

    Mi sembra di avere indicato più aspetti positivi. Per me l’unico elemento di disturbo , quindi il più da evidenziare, è il telefono e tutti i suoi annessi e connessi . Il telefono è uno strumento a cui farei a meno. Nonostante i miei sforzi di controllo, mi sento più che mai risucchiata. Il mio quotidiano ne viene influenzato in modo che non mi piace.E’ una dipendenza. Ho ridotto i miei accessi a 3 volte al giorno.
    Sono in maggior numero i Più
    Il Meno più importante è quello della frequentazione con gli altri. Sebbene sia grata a tutti i miei cari di esistere, mi sto godendo solitudine, tranquillità, spazio e tempo, E il sentire l’Amore a distanza.
    Questo “vuoto” mi permette di sentire intensamente la tristezza per chi soffre, ha paura, sta facendo molta fatica e si trova in grande difficoltà, e per chi sta lasciando questa vita terrena in assenza di pace.

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